SENTIERO DELLE FONTANE DI ZOVENCEDO

Veduta da Cà Giacomoni

I sentieri dei Colli Berici

Salendo sopra la valle del Gazzo

Il punto di partenza si trova ad un centinaio di metri dall’inizio di via Gazzo, tra due capannoni. Qui si trova una carrozzabile in salita, con fondo in cemento, in salita: dopo una ventina di metri si piega decisamente a destra per prendere un largo sentiero sterrato che comincia a risalire con pendenza significativa il versante settentrionale della valle. Man mano che si sale il colle la veduta sulla val Gazzo si apre sempre più. Col proseguire del sentiero la pendenza di attenua, il sentiero si restringe e la vegetazione diventa più fitta. In questo tratto del sentiero si possono trovare trovare tamari, biancospini e alberi di Giuda. Il folto delle piante lascia intravvedere a tratti la valle sottostante e oltre la valle l’altopiano di Zovencedo. Superato un piccolo piazzale il sentiero si allarga e si trasforma in una carrareccia ampia e comoda e la ripresa della salita avviene entrando in un ambiente più chiuso. Il bosco si fa più fitto, con prevalenza di carpino nero e di castagno ed un sottobosco ricco di pungitopo. Il sentiero compie un tornante che conduce fino alla località Cà Bertoldo. Qui si  lascia la carrareccia principale e con una inversione a “U”, si prende a destra una stradina larga e pianeggiante. Proseguendo il cammino si compie una curva che  scavalca la testa di una modesta incisione, per poi salire  su una carrozzabile sterrata che si segue ora verso destra, in leggera discesa, superando un secondo solco vallivo percorso da un esile velo d’acqua. Sempre seguendo la carrozzabile, si giunge alla Fontana del Monte, detta anche Fontana dei Ciciani. La fontana veniva utilizzata negli anni passati dagli abitanti delle contrade vicine. Poco oltre, in prossimità di un bivio, si prende a sinistra un ampio viottolo che curva verso nord-est.  Continuando a salire si vede verso valle un edificio in vecchio stile, oggi restaurato: si tratta di Ca’ Giacomoni, circondato da coltivazioni di vite e ulivo. Da qui è possibile una veduta stupenda dell’inizio della Val Liona.

Raggiungendo San Gottardo

Si risale il crinale ignorando le deviazioni che portano verso l‘interno del bosco e superato un edificio diroccato, si tiene costantemente la destra seguendo sempre la via principale, in un tratto ora pianeggiante, ora fatto di leggeri saliscendi, che si inoltra in un bosco più fitto per sboccare poi in una radura erbosa. Si tiene il margine verso valle fino ad arrivare in vista di un’abitazione. Si lascia l’edificio sulla destra e, dopo una breve salitina, si raggiunge una carrozzabile sterrata che si segue verso le prime case della fazione di San Gottardo. Si raggiunge la sommità della collina dove la veduta risulta ampia vero i colli a sud. Dopo alcune centinaia di metri, quando il bosco si apre per lasciare spazio a una radura, si raggiunge Via Borgo ma anziché prenderla e raggiungere il centro del paese, la si percorre nel senso opposto, tornando a scendere verso la valle. La strada compie una svolta a sinistra e dopo una cinquantina di metri, anziché seguire la carrareccia che fa una svolta a gomito a destra,  si prosegue dritti ritornando nel bosco. Ad un centinaio di metri si giunge alla Fontana del Bogo antico e ad una strada ampia, cementata. Si segue la strada tenendo la destra fino ad incrociare nuovamente Via Borgo. Si svolta a destra e la si percorre. Dopo un’ampia svolta a sinistra Via Borgo si dirama. Si prende la biforcazione di destra, inserendosi tra un gruppo di case (località Franceschini).

Scendendo nella Val di Gazzo

Alla fine della contrada la strada torna ad essere un sentiero che prende a scendere il crinale del colle, in mezzo al bosco. Compie un’ampia curvatura a destra e prende a fiancheggiare il colle. Dopo circa 150 metri il sentiero compie un tornante e ripercorre la forma del colle, continuando a scendere . Dopo 500-600 metri circa si giunge ad un’altra fontana, la Fontana delle Donne (o delle Fade), vicino all’ingresso di una cava di pietra. Dal piazzale della cava si può osservare la testata della val Gazzo e i versanti che salgono dal fondo, ricoperti di vegetazione abbondante fino alla sommità. Oltrepassando le cave, si segue per un breve tratto la strada carrozzabile per poi scendere la stradina ripida che conduce al fondo della val di Gazzo. Alla fine della discesa ci si trova in un luogo tranquillo: solo poche isolate abitazioni e qualche campo coltivato. Man mano che si procede, la valle si apre e si incontra sulla destra un capitello dedicato a Santa Barbara. Percorrendo tutta la strada (Via Gazzo) si giunge all’imboccatura della valle e al punto di partenza.

Fonti bibliografiche:  Alberto Girardi, Escursioni nei Colli Berici

Tempo di percorrenza: 3 ore e mezza

Punto di partenza: START

Mappa del sentiero: Sentiero delle Fontane di Zovencedo - mappa

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